AMORE PARTE 2

In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perché io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le sue rose.

DINO CAMPANA

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Buco n°6

SINKHOLE, GUATEMALA


Creato semplicemente dal risucchio dell'acqua piovana causato dal collasso della superficie terrestre.




Questo buco, creatosi in Guatemala, ha letteralmente inghiottito almeno un dozzina di case, abitanti inclusi.





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AMORE PARTE 1

Quando si è innamorati si inizia sempre con l’ingannare se stessi e si finisce sempre per ingannare gli altri. Questo è ciò che il mondo chiama amore romantico.
Oscar Wilde

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Buco n°5

MIRNY DIAMOND MINE, SERBIA


Sicuramente la miniera di diamanti numero uno per larghezza. Profonda 525 metri, con un diametro alla superficie di 1.200 metri, è fatto espressamente divieto di volo sopra di esso per il pericolo, per gli elicotteri, di rimanevi letteralmente succhiati dentro.




La freccia rossa a destra, nell'immagine sopra, punta un grosso camion per il trasporto terra.



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Buco n°4

GREAT BLUE HOLE, BELIZE


Questo incredibile fenomeno geografico conosciuto come il Buco Blu è situato a 60 miglia dal Belize, in America Centrale. Ci sono numerosi buchi blu nel mondo, ma nessuno così grande e stupefacente.

La misura alla superficie, perfettamente circolare, è di ¼ di miglio, mentre la sua profondità raggiunge i 145 metri. Naturalmente il buco è considerato il paradiso dei sub.






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Ricordando Troisi

Massimo Troisi nasce a San Giorgio a Cremano (Napoli), il 19 febbraio del 1953, figlio di Alfredo Troisi (un macchinista ferroviario), e di Elena Adinolfi, cresce in una famiglia numerosa, con i quattro fratelli, i nonni, gli zii e cinque cugini. Lascerà alcune testimonianze della sua sfera familiare anche nei suoi primi due film, Ricomincio da tre e Scusate il ritardo. Inizia a recitare dal 1969 nel teatro parrocchiale della chiesa di Sant'Anna insieme ad alcuni amici d'infanzia (tra cui Lello Arena), con i quali passa la gran parte del suo tempo libero. Nel 1972 viene diagnosticata a Troisi un' anomalia cardiaca che lo costringerà ad operarsi in America qualche anno dopo. Nel 1972 il suo gruppo si stabilisce in un garage di San Giorgio a Cremano e qui inizia con le recite pulcinellesche, tipiche della tradizione napoletana. Due anni dopo entrerà nel gruppo il chitarrista Vincenzo Purcaro, il quale assumerà il nome d'arte di Enzo Decaro. Nel 1976 si formerà il trio Troisi-Arena-Decaro che sarà chiamato I Saraceni che in seguito diventerà La Smorfia. In teatro otterranno subito un grande successo, in primo luogo a livello locale, in seguito anche a livello nazionale, sara' la radio a rendere famoso il terzetto nella trasmissione Cordialmente insieme dove proporranno i loro sketch, le trasmissioni televisive Non stop (1977), La Sberla (1978) e Luna Park (1979).Troisi diventerà ben presto il leader del trio. Il 1981 è l'anno del suo esordio cinematografico con il film Ricomincio da tre, nel quale è regista sceneggiatore ed attore protagonista, ottenendo due Nastri d'Argento (miglior regia esordiente e miglior soggetto) e due David di Donatello (miglior film e miglior attore). L'anno seguente accettera' di dirigere uno speciale televisivo trasmesso da Raitre per la serie Che fai, ridi? dedicato ai nuovi comici italiani di inizio anni ottanta, Morto Troisi, viva Troisi!, e sempre nello stesso anno recita insieme a Lello Arena nel film No grazie, il caffe' mi rende nervoso. La sua seconda tappa da regista è nel 1983, con Scusate il ritardo. Nel 1984 reciterà al fianco di Roberto Benigni nel film Non ci resta che piangere dove viene interpretata la scena della scrittura di una lettera a Girolamo Savonarola, chiara citazione dell' analoga scena interpretata da Toto' e Peppino De Filippo in Toto', Peppino e... la malafemmina.

Nel 1986 Troisi ha un piccolo ruolo nel film diretto da Cinzia Torrini, in Hotel Colonial, girato in Colombia in un cast internazionale dove interpreta la parte di un traghettatore napoletano emigrato in Sudamerica che aiuta il protagonista alla ricerca del fratello.

Continua con Le vie del Signore sono finite, ambientato durante il ventennio fascista; interpretando il ruolo di Camillo Pianese, un invalido ''psicosomatico'', lasciato dalla sua donna trovandosi a consolare un suo amico, malato autentico ed innammorato della stessa donna senza essere ricambiato ( il film vince il Nastro d'Argento per la migliore sceneggiatura).

Nei successivi tre anni collabora come attore con Ettore Scola e con Marcello Mastroianni in tre film: Splendor ( 1988) in cui è proezionista di un cinema prossimo alla chiusura; Che ora è? (1989), sui rapporti conflittuali tra padre e figlio, per il quale viene premiato con la Coppa volpi, ex aequo con Mastroianni, alla Mostra del cinema di Venezia; e Il viaggio di Capitan Fracassa( 1990) dove veste i panni di Pulcinella.
L'ultima regia di Troisi fu Pensavo fosse amore, invece era un calesse, del 1991, di cui è anche sceneggiatore e protagonista con Francesca Neri.
All' inizio del 1994, recatosi nuovamente in America per dei controlli al cuore, apprendera' la notizia di doversi nuovamente sottoporsi ad un nuovo intervento chirurgico, ma decide di non interrompere le riprese del suo nuovo film Il postino diretto da Michael Radford, tratto dal romanzo Ardiente paciencia di Antonio Skàrmeta, pubblicato in Italia con il titolo Il postino di Neruda, il quale tratta l'amicizia tra un umile portalettere e Pablo Neruda durante l'esilio del poeta cileno in Italia.Troisi riesce a terminare questo suo più grande capolavoro cinematografico con molta fatica e con il cuore allo stremo.
Troisi muore nel sonno il 4 giugno del 1994, in casa della sorella Annamaria, ad Ostia, per attacco cardiaco 12 ore dopo la conclusione delle riprese del film.
La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile nella cinematografia italiana, essendo stato un personaggio unico nel suo genere ed inoltre uno dei massimi interpreti della napoletanita'.............


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Buco n°3

BINGHAM CANYON MINE, UTAH


Un altro dei più grandi buchi scavato nella terra. L'estrazione mineraria iniziò nel 1863 e continua ancora oggi. Il buco aumenta costantemente la sua larghezza e profondità. Allo stato attuale, misura quasi due chilometri ed è profondo quasi cinque.




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BOB



Ho un ricordo chiaro in mente, erano i primi anni ‘90 e in televisione vidi la pubblicità di una nuova serie televisiva, ricordo la musica bellissima e l’ immagine di un martin pescatore su un albero, rimasi incuriosito e decisi di guardare questo telefilm, dopo la prima puntata non riuscii più a smettere di seguire tutte le altre puntate del serial, chi ha avuto la fortuna di vedere questo capolavoro ha subito capito che sto parlando di Twin Peaks, la stupenda opera del grande David Linch. Nella puntata intitolata “Anime solitarie” fa la sua prima apparizione il terribile Bob, mi ricordo che la prima volta che lo vidi ne rimasi terrorizzato, non riuscivo a togliermi dalla mente quell’espressione diabolica che aveva in viso, quella sensazione di malvagità allo stato puro che trasmetteva ha tormentato non poco le mie notti. Vi ho raccontato tutto questo per introdurre la nuova rubrica di Nuovo Cinema Inferno, intitolata “Chi ha paura dell’ Uomo Nero? ” che parlerà dei “migliori” personaggi del cinema horror ,coloro che hanno abitato e ancora abitano i nostri incubi peggiori, per chi non l’ avesse ancora intuito il primo della lista è proprio lui, lo spirito maligno Bob………Non mi resta che augurarvi buon viaggio in compagnia dei più grandi psicopatici della storia del cinema dell’ orrore….


Personaggio di: I segreti di Twin Peaks; Prima Apparizione: Anime Solitarie; Ultima Apparizione: Oltre la vita e la morte; Sesso: Maschile; Interpretato da: Frank Silva; Creato da: David Linch e Mark Frost


Bob è un'entità malvagia che si impossessa delle persone per far loro compiere atti efferati. Di solito usa i corpi di cui si impossessa per uccidere e violentare. Ogni volta che Bob uccide qualcuno, inserisce sotto l'unghia della vittima una piccola lettera che messa insieme alle altre forma il suo vero nome: "ROBERT".


In passato Mike era un compagno di scorribande di Bob ma in seguito, pentito, si strappò un braccio per liberarsi del tatuaggio che recava la scritta "Fuoco cammina con me" che stava a simboleggiare la sua natura malvagia. Le vittime di cui Bob si impossessa non sono consapevoli delle azioni che compiono sotto la sua influenza. Leland Palmer è posseduto da Bob fin da quando era un ragazzo e, sempre sotto la sua influenza, ha spesso molestato e infine ucciso sua figlia Laura. Dalla serie emerge che Laura si sia fatta uccidere volontariamente per evitare di essere posseduta da Bob e diventare essa stessa veicolo delle sue atrocità. In tutta la serie Bob uccide tre persone servendosi del corpo di Leland Palmer: Teresa Banks, Laura Palmer e Maddy Ferguson. Infine è lui stesso ad uccidere Leland facendogli sbattere violentemente la testa contro il muro della cella in cui viene rinchiuso. Nell'ultima puntata si evince che Bob riesce ad impossessarsi anche dell'anima di Cooper.


Tratto da Wikipedia

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